Ottobre 2022 Nel 2015 abbiamo visitato il villaggio degli
artisti del ferro di Noailles: allora un martellare ritmico su
lamiere e musica allegra risuonavano per le vie‚ artigiani sorridenti sull’uscio
dei loro atelier‚ desiderosi che varcassimo la soglia per vedere le loro opere
d’arte.
Locali dalle pareti colorate stracolme di oggetti in ferro: dal fiore alla sirena‚ dall’albero della vita al tavolino da bar… un clima completamente diverso da quello che abbiamo visto nelle foto e nei brevissimi video che Pierre Claude‚ responsabile del progetto‚ ci ha inviato in questi giorni.
Il mondo sta vivendo situazioni difficili in tante zone‚ ma di Haiti si hanno poche notizie: purtroppo però la situazione è disastrosa sia a livello politico che sanitario.
Bande armate stanno seminando terrore e scatenano violenza nella capitale‚ scarseggiano i beni di prima necessità e il carburante‚ è stato confermato ufficialmente il primo caso di colera lo scorso due ottobre.
Pierre Claude pochi giorni fa ci ha inviato queste tristi immagini del villaggio‚ dove buona parte degli atelier sono stati distrutti e bruciati e molti artigiani sono rimasti senza casa.

Maggio 2025 Buongiorno Laura‚ come
stai? Mi hai chiesto un mio parere sulla situazione ad Haiti. Prima di esprimerlo devo dirti che la capitale di
Haiti‚ Port au Prince‚ per non parlare del dipartimento occidentale‚ è occupata
al 90% da bande armate‚ il comune di La Croix des Bouquets è occupato al 100%
dal gruppo armato chiamato 400 mawozo‚ non esiste più lo Stato‚ non c'è più la
polizia‚ i gruppi sono gli unici a gestire il comune e ora hanno preso d'assalto il
dipartimento centrale‚ città come Mirbalais‚ Saut d'Eau ecc. La
popolazione è ormai costretta a convivere con loro per non suicidarsi.
Il parere mio e di altri é che si tratti di una cospirazione tra lo Stato‚ i gruppi armati e alcuni paesi della comunità internazionale‚ come gli Stati Uniti‚ la Repubblica Dominicana‚ la Francia e il Canada. Inoltre abbiamo leader che non lavorano per il bene del Paese‚ che sono insediati al potere da questi paesi occidentali e che lavorano a discapito del Paese e della popolazione.
Gli artigiani vendono direttamente nel mercato turistico locale‚ soprattutto ai cooperanti internazionali e
ad altri commercianti locali.
Salvo un'unica donna che si occupa di fare i disegni sul ferro‚ tutta la lavorazione viene effettuata da uomini‚ tutti maggiorenni‚ che vengono chiamati in base alle esigenze di produzione: si va da un minimo di 5 fino ad un massimo di 20 lavoratori che non hanno particolari situazioni di disagio sociale se non quella di vivere ad Haiti in condizioni di semi povertà. Solitamente lavorano dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17‚ mentre nei periodi di picchi di produzione possono lavorare anche il sabato e la domenica.
Per fare una scultura come un albero della vita di circa 50cm di diametro‚ sono necessarie circa 12 ore di lavorazione.
GUARDA IL VIDEO DI ARTISANS DE NOAILLES
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