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La Provincia di Ja�n si trova nel nord del Per�� vicino alla frontiera con l�Equador; � una zona tropicale� con un clima caldo e umido� dove si producono caff�� banane� yucca e riso.
� anche una zona molto povera� dove � difficile trovare lavoro e� come sempre� i primi a soffrire di queste condizioni di estrema povert� sono i bambini. Qui il Manthoc organizza circa 400 Nats (bambini e adolescenti lavoratori)� riuniti in una quindicina di gruppi sparsi nei luoghi pi� marginali della provincia� con l�obiettivo di trovare alternative di impiego che permettano di migliorare le loro condizioni di vita.
Per questo� a Ja�n � nato� nel 1999� un laboratorio di carpenteria dove si confezionano piccoli giochi in legno e mobili� su iniziativa di un gruppo di Nats che si era dato un nome importante: �Lavorare per trionfare nella vita�.
Nel gruppo fondatore c�erano ragazzi che lavoravano nelle fabbriche di mattoni; un lavoro estenuante� fatto di lunghe ore a impastare l�argilla� a dar forma ai mattoni e ad accatastarli� che dopo una giornata di sei e pi� ore portava un ben misero guadagno e naturalmente toglieva il tempo e le forze per frequentare la scuola.
Per questo sorse l�idea di creare questa alternativa di un lavoro pi� adatto� dignitoso e non sfruttato e che permettesse di frequentare regolarmente la scuola pur continuando a portare un contributo economici alle famiglie che non potevano farne ameno.
Attualmente il laboratorio occupa sei ragazzi: Rene Mejia Rojas� di 16 anni che prima scavava i fossi per la costruzione di case e vendeva gelati� Alexander Ipanaque Perez� di 15 anni� che vendeva pane per strada� Jhoseari Oliver Caccino Rivera� di 11 anni� anche lui ex venditore di gelati e pane� Milagros Roxana Chero Ju�rez� di 12 anni� che faceva i lavori domestici in casa per permetter alla madre di lavorare e Marco Antonio S�nchez Bustamarte� di 15 anni� che lavava moto e auto.
Tutti lavorano per aiutare le loro famiglie e per mantenersi alla scuola. Sono organizzati su due turni: dalle 8 alle 11 per quelli che frequentano le lezioni al pomeriggio e dalle 15 alle 18 per quelli che vanno a scuola la mattina.
Due adulti insegnano e aiutano nel lavoro� usando alcune macchine solo per lavorare i pezzi pi� grossi� mentre per il resto si lavora con piccoli utensili e molta pazienza. Ogni quindici giorni si contano i pezzi prodotti e ciascuno dei ragazzi riceve un compenso calcolato suddividendo la met� del prezzo di vendita in base alle ore di lavoro prestate.
L�obiettivo � di sviluppare la produzione di piccoli giochi didattici� coinvolgendo anche altri Nats.
Il mercato sembra promettente. Nella regione non ci sono altri produttori di giochi in legno e nelle scuole i nuovi programmi didattici danno spazio a questi giochi. Ma c�� la concorrenza dei giochi in plastica� ovviamente importati e meno costosi e per riuscire a contrastarla i giochi di legno devono essere ben fatti e soprattutto devono essere promossi adeguatamente nei negozi di giocattoli e nelle scuole.
L�uso di un materiale ecologico e locale e l�ingegnosit� dei giochi realizzati sono i punti di forza del progetto e finora ogni contatto con le scuole e con i genitori dei bambini che le frequentano ha sempre portato a nuovi ordini� ma questa attivit� di promozione richiede molto tempo e inoltre sarebbe necessario un capitale iniziale per accumulare una riserva di prodotti da mettere in vendita.
Un aiuto in questo senso viene dalla collaborazione con Equo Mercato che ha iniziato fin dallo scorso anno ad importare questi giochi in legno� vendendoli nei canali del commercio equo e solidale. Abbiamo lavorato con i ragazzi per migliorare la qualit� dei prodotti� che sono stati apprezzarti dalle botteghe e ormai si pu� dire che hanno conquistato anche qui un loro piccolo mercato.
Il prefinanziamento della met� del valore dell�ordine � un altro aiuto importante� che permette di acquistare il legno necessario� ma ancora ci sono difficolt� nel produrre tutti i pezzi richiesti. Si procede piccoli passi� e con l�ultima importazione sono arrivati in Italia qualche centinaio di giochi: i rompicapo a incastro� le �T birichine�� cos� inaspettatamente difficili da ricomporre� e le torri Ylem con le quali ci si pu� cimentare in appassionanti gare di equilibrio.
Lo spirito con cui si � sviluppato questo progetto dei giochi didattici � lo stesso che ha portato alla formazione di altri laboratori in cui piccoli gruppi di Nats lavorano e producono oggetti che trovano canali di vendita nel commercio equo. Ricordiamo in particolare i bigliettini augurali che costituirono le prime importazioni di Equo Mercato e le felpe con il marchio Nats� di cui abbiamo parlato su questo bollettino qualche mese fa� che hanno incontrato grande apprezzamento nelle botteghe. |